La Rete per la Mobilità Nuova è una realtà che unisce le persone che quotidianamente si muovono usando i treni, il trasporto pubblico locale, la bici e le proprie gambe, e che rappresentano una maggioranza ignara di esserlo. La Rete nasce con lo scopo di diffondere e promuovere la Mobilità Nuova tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni e istituzioni.

 

La Rete per la Mobilità Nuova propone il superamento del paradigma auto-centrico, ormai diventato insicuro, inefficace e inefficiente, oltreché fattore di degrado ambientale, economico e sociale. La Mobilità Nuova ruota attorno a quattro perni fondamentali: l’uso delle gambe, della bicicletta, del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria (con l’utilizzo occasionale dell’auto in condivisione, ovvero nelle modalità car-sharing, car-pooling, taxi).

La possibilità di realizzare la Mobilità Nuova passa attraverso un riequilibrio della spesa destinata ai trasporti: è necessario investire laddove ce ne sia bisogno. Il che significa mettere i soldi dove si muovono le persone: invece oggi il 75% delle risorse pubbliche del settore vengono impiegate per soddisfare il 2,8% della domanda di mobilità (questa è infatti la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 km), mentre agli interventi nelle aree urbane, al pendolarismo, al trasporto pubblico locale, alla ciclabilità e al trasporto individuale non motorizzato vengono lasciate le briciole.

La Mobilità Nuova sostituisce un sistema caotico, casuale e diseconomico, quello autocentrico, con uno ad alta intermodalità in grado di generare un considerevole risparmio sia per il singolo cittadino che per la comunità. Spostamenti rapidi e coordinati, una minore incidentalità, e una migliore qualità della vita hanno ricadute positive a ogni livello, dall’economia familiare fino alla spesa pubblica sanitaria.

 

La Mobilità Nuova impone un radicale ripensamento nell’allocazione delle risorse economiche per i trasporti, privilegiando le opere di mobilità urbana, locale e regionale rispetto alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria. Promuove una maggiore efficienza nella gestione delle risorse, con particolare attenzione all’erogazione dei servizi legati ai trasporti. Trasforma l’investimento nel trasporto pubblico in un investimento produttivo, che crea lavoro e aumenta l’efficienza diffusa.

 

Questo è il cambiamento che i Giovani Democratici di Marcianise intendono realizzare insieme alla Rete per la Mobilità Nuova. Infatti a breve verrà lanciata una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

 


 

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